Saldo e stralcio: quanto offrire? la strategia per offrire la somma più piccola possibile
Oggi vediamo i cinque aspetti da tenere sotto controllo per costruire una strategia efficiente, in un’operazione di “saldo e stralcio”.
Vediamo come decidere quanto offrire: una somma che sia allettante per la banca, in un’operazione immobiliare, ma di contro sia anche la più economica per noi.
Quanto offrire?
In un’epoca in cui ci sono finanziamenti a rischio per centinaia di miliardi e ci sono moltissimi operatori professionali che acquisiscono questi crediti, tutti i giorni assistiamo ad operazioni di saldo e stralcio, compiute dai debitori, che si rivelano molto vantaggiose.
Oggi facciamo chiarezza su quali siano i 5 aspetti da tenere sotto controllo però costruire una strategia efficace ed efficiente al fine di poter offrire una somma in stralcio per chiudere tutte le posizioni problematiche.
ASPETTO 1
Bisogna valutare con attenzione quanto è facile per un creditore aggredire il debitore. Bisogna infatti valutare se i beni immobili, conti correnti e stipendi, siano facilmente raggiungibili. Più sono “distanti”, in termini di procedure che permettono al creditore di aggredirli, più l’offerta che il debitore potrà formulare sarà bassa e conveniente. Questo perché il creditore si troverà ad avere come unica alternativa quella di investire energie tempo e denaro per inseguire beni difficili da “catturare”.
ASPETTO 2
Il debitore deve valutare la quantità di denaro a sua disposizione.
Lo slogan “pochi, maledetti e subito” ben si addice alle operazioni di saldo e stralcio. È infatti fondamentale avere una somma, anche se piccolissima, immediatamente disponibile. Nessuna strategia può essere portata a termine facendo affidamento su somme future e incerte. È necessario che si abbia immediatamente del denaro da mettere a disposizione.
ASPETTO 3
Il tempo. Risolto il problema del punto precedente, abbiamo la possibilità di poter dilazionare la somma da offrire al creditore, versando un acconto e prevedendo un saldo rateale della somma. È possibile diluire l’operazione in massimo 12/24 mesi, raramente si potranno prevedere operazioni più lunghe.
ASPETTO 4
Il patrimonio in possesso del debitore. Se il debitore ha un piccolo deposito, non nascosto, ma a conoscenza della banca, le probabilità di successo del saldo e stralcio si riducono drasticamente. L’entità del patrimonio dice di quanto potremmo stralciare il debito. Questo aspetto rivela se la nostra strategia potrà essere efficace: se il patrimonio è grande, la banca, anche se ci vorrà del tempo, la banca sa che potrà recuperare tutto il suo credito.
Il denaro e la finanza sono legate da un asse che è quello del tempo. Tutto lo stralcio si misura sul fatto che il debitore offre del denaro, in quantità minore, ma più in fretta rispetto al tempo che ha a disposizione il creditore per incassare la totalità del suo credito.
ASPETTO 5
Le cartolarizzazioni.
Se la banca ha ceduto il suo credito a qualcun altro, questa si rivela un’ottima notizia per il debitore. Le cartolarizzazioni si basano sul fatto che la banca cede i crediti che ha difficoltà ad incassare ad un operatore che gli riconosce un valore inferiore.
La banca eroga 100, non riesce a recuperarli dal debitore, cede ad un altro operatore che gli da 15. Questa è un’ottima notizia per il debitore perché andare a negoziare con un operatore che ha pagato 15 il debito, ci permette di offrire 30/40 ed essere ai suoi occhi particolarmente interessanti.
Il saldo e stralcio richiede una precisa e strutturata strategia, un’analisi approfondita di tutti gli aspetti.
Se non vi sono chiari o vi sfuggono alcuni aspetti, scriveteci. Noi siamo qui per aiutarvi a strutturare i ragionamenti per permettervi di arrivare all’accordo più conveniente con la banca.
Guarda il nostro video, per capire quanto offrire su una buona operazione di saldo e stralcio.